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CON IL PATROCINIO DEL PREMIO DAVID DI DONATELLO
NEL RICORDO DI GIGI E LUCIA MAGNI

Dal 25 Maggio al 6 ottobre 2018. Ogni venerdì e sabato sera presso il Polo Espositivo Juana Romani verranno proiettate con inizio alle ore 21.30 le opere del grande autore e regista romano. Si partirà con quelle di cui è stato sceneggiatore per arrivare alla Notte di Pasquino il suo ultimo lavoro uscito nel 2003. Una carriera durata quarant’anni che ha portato Gigi Magni e sua moglie Lucia Mirisola a vincere ben cinque David di Donatello. Per Gigi il primo nel 1978 come migliore sceneggiatura per In Nome del Papa Re, il secondo nel 1995 come migliore sceneggiatura con Carla Vistarini per Nemici d’Infanzia e il terzo nel 2008 alla carriera per festeggiare i suoi 80 anni e i 40 della sua attività da regista. Per Lucia Mirisola il primo nel 1989 miglior film per “O Re” e il secondo nel 1991 per i costumi de In nome del Popolo Sovrano e una candidatura nel 1983 per i costumi di State Buoni se potete. A dieci anni dal David speciale per Luigi Magni, abbiamo chiesto all’Accademia del Cinema Italiano – Premio David di Donatello di patrocinare l’iniziativa richiesta che è stata accolta dalla presidente la Dr.ssa De Tassis. Questo impreziosisce ancora di più il valore della rassegna che vuole presentare un percorso nella carriera prima di sceneggiatore e poi di regista di Luigi Magni e permettere ai tanti di apprezzare invece il lavoro di scenografa e costumista di Lucia Mirisola che oltre ai due David gli ha portato tre Nastri d’Argento premi esposti al Polo Espositivo Juana Romani grazie alla collaborazione del Circolo Artistico La Pallade Veliterna con l’Associazione Luigi e Lucia Magni ed in particolare con il suo presidente Avvocato Leila Benhar e il suo segretario Massimo Castellani. Questo patrocinio da una spinta e un grande valore ad un progetto nato dalla passione di chi scrive per il cinema di Magni che sta portando risultati inaspettati risvegliando se mai c’è ne fosse stato bisogno l’interesse su questo grande uomo che della cultura e della storia ha fatto la ragione della sua vita. Per la città di Velletri ed in particolare per il Circolo Artistico La Pallade Veliterna è motivo di orgoglio poter promuovere tra la cittadinanza di Velletri e del territorio dei castelli romani la conoscenza dell’opera di Magni risvegliando così un senso di appartenenza attraverso quei momenti storici che abbiamo vissuto di riflesso anche noi. Velletri e il territorio stando sulla Via Appia erano gli ultimi centri abitati prima della palude pontina e poi del Regno di Napoli. Per questo non smetteremo mai di ringraziare per prima la signora Mirisola che nello scorso Settembre ha approvato la prima parte di questo progetto legato all’esperienza di vignettista di suo marito e poi l’avvocato Leila Benhar e Massimo Castellani per aver accettato di proseguirlo con noi. Importante in questa seconda parte che porterà alla nascita della mostra permanente a Velletri la collaborazione della famiglia Magni.  Ma cos’è il premio David di Donatello? Lo scopriamo attraverso uno scritto di Gianluigi Rondi che ne è stato presidente per lunghissimi anni e pubblicato sul sito istituzionale dell’Accademia del Cinema Italiano che tutt’ora lo organizza: “Ai tanti, nel cinema italiano e anche nel cinema straniero, che sono stati vicini al David in tutti questi anni farà probabilmente piacere conoscere la sua storia, da considerarsi iniziata quasi mezzo secolo fa, nel 1950, quando a Roma venne fondato l'Open Gate Club. Il suo simbolo era una porta che si apriva: per accogliere i tempi nuovi e tutti quelli, soprattutto stranieri, che, chiusa la parentesi buia della guerra, tornavano a darsi Roma come meta privilegiata, soprattutto dal punto di vista culturale. In questa ottica, nell'ambito dell'Open Gate, sorgeva nel 1953 il Comitato per l'Arte e la Cultura, affiancato, nel 1954, dal Circolo Internazionale del Cinema dato il rilievo sempre maggiore che in quei primi anni Cinquanta veniva appunto assumendo il cinema. Un rilievo tale che l'anno dopo, nel 1955, il Circolo del Cinema, assunta la nuova denominazione di Club Internazionale del Cinema, istituiva con l'Open Gate, anche con la mia partecipazione e sotto la guida illuminata di Italo Gemini, presidente dell'Agis, i Premi David di Donatello, destinati alla migliore produzione cinematografica italiana e straniera: con gli stessi criteri dei Premi Oscar a Hollywood ma dandosi come riferimento la ben più prestigiosa statua del David scolpita a Firenze da Donatello, riprodotta in oro da Bulgari.  Con quei criteri, l'anno dopo, venivano assegnati per la prima volta i Premi David: a Roma, al cinema Fiamma, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Per spostarli già nel 1957 a Taormina, nel Teatro Greco, d'intesa con l'Ente Provinciale per il Turismo di Messina. Nel 1958 l'Agis e l'Anica ne diventavano, con atto notarile, gli Enti Promotori e decidevano di associare l'Ente David, per le sue premiazioni a Taormina, alla Rassegna Internazionale Cinematografica di Messina, rendendolo, nel 1963, autonomo dall'Open Gate da cui aveva preso le mosse.  Alla presidenza, fino al 1977, si alternarono prima Italo Gemini, come presidente dell'Agis, poi Eitel Monaco, come presidente dell'Anica, coadiuvati per anni con generosa intelligenza dalla Segretaria Generale Elena Valenzano. Si alternarono anche le sedi delle premiazioni, dopo Taormina - prima con la Rassegna poi con il Festival delle Nazioni -, due volte a Firenze, quindi, dal 1981 a Roma, in stretta collaborazione con il Comune. Mentre via via, ai David destinati alle tradizionali categorie cinematografiche, se ne aggiungevano altri: l'Europeo (dal 1973 al 1983) d'intesa con la Comunità Europea, per il cinema che rispecchiava i più tipici valori europei; il Visconti (dal 1976 al 1995) per ricordare Luchino Visconti e onorare gli autori più significativi del cinema mondiale; il René Clair (dal 1982 al 1987) per dare rilievo, anche con un festival competitivo a Roma, ai film dei più seri registi europei; il Cristaldi (nel 1993 e nel 1994) per carriere di prestigio. Il 18 luglio del 2007 il David, per analogia con tutte le altre Accademie cinematografiche in Europa e nel mondo, è diventato Accademia del Cinema Italiano con delibera del Consiglio Direttivo. Nella stessa data sono stati inseriti nello Statuto i Premi Vittorio De Sica per il Cinema e le altre arti istituiti nel 1975.” Il polo espositivo Juana Romani con queste iniziative sta crescendo notevolmente di recente è stato anche oggetto di attenzione dei portali Rai arte e Rai scuola dove si trova pubblicato un video e un articolo che stà riscuotendo notevole successo sembra che abbia già superato le 1000 visualizzazioni. A conclusione di questa nota stampa mi corre l’obbligo ringraziare chi ha creduto fin dal principio in tutto il progetto che ha fatto nascere il Polo Espositivo il Dr. Eugenio Dibennardo, l’Architetto Roberta Ciocchetti, gli amici Paolo Pace – Stefano Ortolani – Paolo Santapace – Daniele Pietrella – Adele Bianco – Daria Colasanti – Guido Giani. Un grazie lo debbo alle mie amiche e consigliere comunali Sabina Ponzo e Romina Trenta che hanno sempre combattuto e difeso la struttura e il progetto agli assessori Orlando Pocci – Marcello Pontecorvi e Luca Masi ed in particolare al sindaco di Velletri Fausto Servadio. Nel 2013 quando tutto è iniziato non pensavamo proprio di arrivare a tanto.
Alessandro Filippi

















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