Presenze illustri al polo espositivo Juana Romani

ESENZE ILLUSTRI AL POLO ESPOSITIVO “JUANA ROMANI”
La gloriosa storia della “Juana Romani” ci impone una riflessione sui grandi personaggi che nel corso di questi 140 anni vi hanno insegnato. Non è un vanto, ma semplicemente la consapevolezza che oggi il Polo Espositivo Juana Romani è erede di un glorioso passato la cui memoria va mantenuta perché le future generazioni di allievi sappiano. Fin dalla fondazione della scuola avvenuta come abbiamo detto nel 1876 non sono mancati artisti e insegnanti di alta formazione nel corpo docente della scuola. Tra i padri fondatori si trova Mario Ciancia, conosciuto nella letteratura artistica di fine ottocento ed inizi novecento come il pittore della palude. Egli figlio del fondatore Antonino, fu presidente della Juana Romani per pochissimo tempo, ma era uno degli artisti del verismo, quei personaggi che sfidando la malaria hanno lasciato ai posteri delle splendide vedute della piana pontina di pre bonifica. La sua villa sulle montagne di Velletri era il ritrovo per personaggi come Trilussa – Sciuti – Petiti – Mancini. Il Ciancia è stato anche incaricato di decorare il padiglione italiano dell’esposizione universale di Parigi. Altra gloria della scuola è stato Luigi Montanarini artista fiorentino che è stato anche Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Roma. Montanarini fa parte di quello storico gruppo che in Via Margutta ha scritto la storia dell’arte romana. Nel secondo dopoguerra arrivano artisti innovativi e all’avanguardia tra questi senza dubbio merita di essere ricordato Luigi Gheno. Gheno oggi è uno dei maggiori scultori italiani, sue opere vivono in collezioni e spazi pubblici, basti citare i monoliti bronzei sulla Cristoforo Colombo. Velletri e Aprilia conservano di Gheno i monumenti ai caduti civili dei quali sono esposti al Polo i bozzetti originali degli elementi in ceramica che li compongono. Contemporaneamente a Gheno insegna a Velletri Giuseppe Vittorio Parisi, egli faceva parte della cerchia di Burri – Fontana e Capogrossi. Le sue opere vivono in collezioni pubbliche e private, Parisi fu il pioniere della scultura metallica, il museo storico della Juana Romani esposto presso il Polo Espositivo conserva una sua scultura in acciaio realizzata negli anni settanta in due esemplari uno a Velletri e uno a New York nella sede del banco di Roma. Sempre nella sezione Ceramica ha insegnato Enzo Assenza una presenza importante nella storia della scultura italiana del XX secolo. Negli anni cinquanta mentre la scuola era in trasformazione da serale a diurna ha insegnato lettere Giorgio Bassani autore del giardino dei finzi contini e Lidia Sartorio figlia del grande maestro Giulio Aristide Sartorio autore del fregio dell’aula della camera dei deputati. Non possono essere dimenticate le presenze di artisti del calibro di Giovanni Pennacchietti e Santolo Maffettone pittori contemporanei che hanno portato una innovazione nell’arte attraverso la sperimentazione di tecniche e materiali, in questo contesto va letta la presenza nella scuola di Nunzio De Giovanni scultore vincitore della Biennale di Venezia. Il Polo Espositivo Juana Romani oggi conserva la loro memoria attraverso due sale dove è raccolta una collezione di opere donate dagli stessi maestri al Preside Marcello De Rossi e agli eredi concessa in permanenza alla struttura, qui sono anche ricordati lo stesso Marcello De Rossi con alcuni lucidi originali del Piano di Ricostruzione Edilizia di Velletri e il Preside Giglio Petriacci con una delle sue particolari sculture in rame. Ma le presenze illustri all’interno del Polo Espositivo Juana Romani non si limitano ai soli maestri che hanno insegnato nella Juana Romani, sono esposte le opere degli artisti della Dolce Vita Romana. Si tratta dello storico gruppo che in Via Margutta ha segnato quel periodo prestando i loro studi per il celebre film Vacanze Romane e mi riferisco a Lino Tardia medaglia d’oro della presidenza della repubblica per i benemeriti della cultura, Nino La barbera Premio Unesco per meriti artistici, Paolo Veneziani, Leonardo De Magistris, Novella Parigini, Giovanni e Alfonso Omiccioli, Pericle Fazzini. Altri artisti storici impreziosiscono la collezione permanente Mino Maccari – Mario Schifano – Ugo Nespolo – Salvatore Provino. Il Polo Espositivo fin dalla sua fondazione promuove il recupero della memoria dei grandi del novecento per far si che la loro testimonianza artistica non vada perduta, per questo tutte le sale sono dedicate a questi artisti e sono stati avviati rapporti di collaborazione con archivi e fondazioni come quella dedicata ai fratelli Omiccioli che ha donato alla collezione permanente alcune grafiche dei due

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