sabato 3 ottobre 2026

VELLETRI WINE FESTIVAL " NICOLA FERRI" XIII EDIZIONE VELLETRI 26 e 27 Settembre 2026




 L’Italia dei campanili e del vino: a Velletri va in scena il gran teatro della provincia che non s’arrende

Tra calici di rosso che sfidano la gravità, mostre d’arte contemporanea infilate a forza nei palazzi comunali e una sfilata di premi che farebbe impallidire persino il cerimoniale di una monarchia costituzionale, si è consumata lo scorso fine settimana la tredicesima edizione del Velletri Wine Festival “Nicola Ferri”. Un evento che, piaccia o meno ai fautori della globalizzazione da fast food, dimostra come la provincia italiana sappia ancora mescolare, con invidiabile nonchalance, la sacralità dei reperti archeologici e il buonumore di un bicchiere di vino.

A tagliare il nastro, sabato 26 settembre, è stato Andrea De Romanis, figlio d’arte e custode di memorie storiche, sotto lo sguardo benevolo dell’amministrazione comunale rappresentata dalla vicesindaca e assessora alla cultura Chiara Ercoli. Da quel momento in poi, l’arte ha letteralmente colonizzato il palazzo comunale: sezioni sacre confinate accanto all’archeologia, tele sparse sugli scaloni d'onore e un trittico fondante – Arte, Storia e Territorio – spiegato ai presenti attraverso un video firmato da Leonardo Palone su testo di Alessandro Filippi. Un trattato di geopolitica veliterna in tre atti.

Ma la provincia, si sa, vive di riti e riconoscimenti solenni. E così la Sala Conferenze del Museo Civico ha visto sfilare il gotha locale: la Pallade d'argento alla Velitrae (guidata dal presidente Fabrizio Mazzalupi), i premi speciali a Filippo Ciccotti e Lara Liotta, e un nuovissimo riconoscimento modellato sulle terrecotte volsche consegnato all'atleta paralimpica Eleonora De Paolis. Sport e identità civica, uniti in un matrimonio d'interesse che fa sempre comodo a tutti.

Domenica mattina, cambio di registro. Si passa dal laico al civile con la commemorazione dell'onorevole Ludovico Camangi, a cinquant'anni dalla scomparsa. Un uomo d’altri tempi a cui Velletri deve la ricostruzione del Palazzo Comunale, dell'ospedale e del liceo. Giusto dunque intestargli il premio assegnato per l'occasione all'azienda Colle di Maggio.

Nel pomeriggio, il gran finale: la plenaria per il conferimento dell'ordine della stera. Un parterre de rois che spazia dai medici di corsia come Claudio Cappello (cultore della vita contadina) e Umberto Savo (storico locale), passando per la ricercatrice Giorgia Giordani, Michela De Rossi del Lions Club, Ombretta Colonelli dell'Andos, l'indpietrata Romina Trenta (alla memoria), l'assessore all'agricoltura Cristian Simonetti e la famiglia Vidili, festeggiata per i 70 anni della storica torrefazione. Tutti insigniti della nuova insegna ispirata ai signa notarili dell'archivio comunale e di un attestato che guarda all'Accademia Volsca.

Infine, i pennelli. La collettiva d'arte – aperta fino al 4 ottobre – ha incoronato i suoi campioni: Valter Campanella (Premio Menotti Garibaldi per l'estemporanea), Maria Mantuano (Premio Giuseppe Cherubini per la tecnica), Valentina Di Prima (Premio Le Tre C per il colore), Patrizia Fatale (Premio Romina Trenta), Angelica Ciarla (Premio Benedetto e Umberto Di Vito), Loretta Melifi (Premio La Scaletta) e, dulcis in fundo, Ermanno Teodori che si è portato a casa la tanto agognata Pallade Veliterna.

In mezzo a tutto questo, tra gli assessori Ercoli e Simonetti e la presenza del sindaco emerito Orlando Pocci, la sensazione netta è che a Velletri, tra un calice e una medaglia, si continui a celebrare quel meraviglioso e testardo teatrino della comunità che, in fondo in fondo, tiene in piedi l'Italia vera.













 

IX VELLETRI WINE FESTIVAL "NICOLA FERRI" bando

VELLETRI WINE FESTIVAL " NICOLA FERRI" XIII EDIZIONE VELLETRI 26 e 27 Settembre 2026

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