Ciao Giulio
Velletri perde il suo notaio della cultura e delle tradizioni contandine. Giulio Montagna giovedi'3 Agosto ha concluso la sua esperienza terrena. Con lui consegnamo alla storia un'altra pagina della storia cittadina. Storia basata su quella cultura contadina di cui e'stato il cantore attraverso le sue poesie. Figlio della terra veliterna Giulio e'stato il portavoce di una identita'che con la corsa al benessere e alla globalizzazione stiamo perdendendo anche forse per una nostra precisa scelta. Alla fine degli anni ottanta del XX secolo aveva riscoperto l'antico istituto della zitella alla dote. Lo aveva fatto costituendo un gruppo di costume che rappresenta uno dei fiori all'occhiello della nostra cultura. Con la consulenza del Prof. Clemente Marigliani era riuscito a far riscostruire l'abito della festa delle donne di Velletri con una straordinaria dovizia di particolari del quale andava giustamente orgoglioso. Volle che la prima uscita del suo gruppo fosse per la Festa della Madonna della Carita' legata al mondo delle confraternite locali a lui tanto caro per una tradizione di famiglia. Suo padre Augusto era aggregato alle due arciconfraternite locali quella della Carita' Orazione e Morte e quella del Gonfalone per la quale Giulio si e'molto adoperato sopratutto per la prima fase dei lavori di restauro della Chiesa dei Santi Pietro e Bartolomeo. Insomma un veliterno doc che lascia un vuoto incolambile. Ai figli Patrizia e Massimo le piu'sentite condoglianze da parte del Circolo Artistico La Pallade Veliterna che rappresento e mie personali. La scomparsa di Giulio arriva a ridosso della Festa dell'Uva e dei Vini appuntamento cardine del calendario annuale cittadino per la quale aveva lavorato con il compianto Nicola Ferri scrivendo un bellissimo inno a Velletri inserito nel video ufficiale di quella edizione. CIAO GIULIO.

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