Velletri prima in Italia

Il Comune di Velletri primo in Italia a riconoscere l’arte e la cultura del grande autore – regista romano

DOPO IL NO DELLA GIUNTA CAPITOLINA VELLETRI DEDICA UN VIALE AL MAESTRO GIGI MAGNI

Nonostante una proposta supportata da esponenti del mondo dello spettacolo come Gigi Proietti – Enrico Brignano – Pippo Franco la giunta Raggi esprime parere negativo per intitolare un viale del Giardino degli Aranci al maestro romano, Velletri in occasione del suo 90° compleanno gli dedica un viale della Villa Ginnetti.
Il Messaggero di Roma, il 17 Gennaio pubblicava un articolo, nel quale si diceva che la giunta Raggi aveva espresso parere negativo per l’intitolazione al maestro Luigi Magnidi un viale del Giardino degli Aranci accanto a quelli dedicati a Manfredi e Fiorentini. Il giornalista forse non sapeva che il Comune di Velletri, intanto facendo propria la proposta del Circolo Artistico La Pallade Veliterna, stava iniziando la procedura per intitolare un viale della Villa Ginnetti a Magni, in occasione del suo 90°compleanno. L’iter si è concluso positivamente il 19 Febbraio. Un obbiettivo raggiunto grazie all’impegno del Sindaco Fausto Servadio e degli Assessori Luca Masi, delegato alla toponomastica, Orlando Pocci, Marcello Pontecorvi e delle consigliere Romina Trenta e Sabina Ponzo. Con quest’atto Velletri è il primo comune in Italia a riconoscere ufficialmente l’arte e la cultura dell’autore regista scomparso nel 2013. Magni ben conosceva Velletri, vi era stato nel 2001 insieme a sua moglie Lucia Mirisola invitati da Italo Moscati a ritirare il Premio Eduardo alla carriera. Il riconoscimento consisteva in una riproduzione argentea, opera di Mario Cipriani, di una delle antefisse del Museo Civico. Velletri e il suo territorio hanno interessato il regista anche per spunti lavorativi infatti vi ha girato parte del suo ultimo lavoro per il grande schermo “La Carbonara” e al Palazzo Chigi di Ariccia ha girato alcune scene de La Notte di Pasquino. Lavoro che rappresenta l’addio al pubblico di Magni e di Nino Manfredi.La 24° Festa delle Camelie sarà la degna occasione per svolgere la cerimonia di svelamento della targa e contestualmente inaugurare la mostra dal titolo “Gigi Magni filmografia di un regista” presso la sala Marcello De Rossi del Polo Espositivo Juana Romani. L’esposizione ideata per ripercorrere la sua carriera vedrà esposti costumi – statue di scena oggetti e ricordi. La ricerca è stata lunga e difficile, ma grazie alla disponibilità della famiglia De Angelis scultori per il cinema da tre generazioni saranno esposte statue de “Nell’Anno del Signore” de “In nome del Papa Re” e della Carbonara”. La costumi d’Arte Peruzzi ha messo a disposizione quattro costumi originali di Lucia Mirisola usati per il Generale (1987), La Carbonara (2000), In nome del Popolo Sovrano (1990), La Notte di Pasquino (2003). Si tratta di costumi usati da Franco Nero – Lucrezia Lante Della Rovere – Alberto Sordi – Nino Manfredi. Dalla ditta Rancati arriverà la ghigliottina usata per la scena dell’esecuzione dei carbonari nell’anno del signore. Due eventi collaterali durante la mostra contestualizzeranno due opere di Magni. Il primo il 13 aprile alle ore 17.00 proiezione de “In nome del Popolo Sovrano” a seguire con P. Filippo Lovison dell’ordine dei Barnabiti ( di cui faceva parte il Vescovo Erba) si parlerà della figura del Padre Ugo Bassi che nella storia della Repubblica Romana ha avuto un ruolo rilevante. L’epopea garibaldina a Roma sarà trattata da Enrico Luciani dell’ Associazione Amilcare Cipriani. Il 21 Aprile Natale di Roma alle 17.00 ci sarà la proiezione de “Nell’Anno del Signore” a seguire con la Dr.ssa Annalisa Gentilini e Rita Gatta si parlerà di Leonida Montanari medico condotto in Rocca di Papa. Durante la durata della mostra in una sala appositamente allestita verrà proiettata l’intera filmografia con speciale riguardo a tre opere Faustina per la quale si celebra il 50°anniversario dell’uscita nelle sale, Nell’Anno del Signore del quale ricorre il 50 della sceneggiatura e In nome del Papa Re del quale ricorre il 40° dall’uscita nelle sale. Un mese con Magni per apprezzarne il valore e far conoscere ai giovani un capitolo della storia del cinema.
Alessandro Filippi

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